Pitti Filati: buyer stranieri e numeri in crescita

Il Pitti Filati a Firenze è, ormai, arrivato alla sua sessantanovesima edizione. Si tratta, dunque, di una trdizione ormai consolidata nel mondo della filatura italiana, ma anche internazionale. I dati che emergono da questa edizione sono abbastanza incoraggianti: per capirlo basta guardare all’intensa attività di contatti e campionatura che c’è stata in tutti e tre i giorni della manifestazione. Il mercato dei filati sembra essere in piena ripresa. Ciò che lo fa capire a pieno è l’elevato numero di visitatori (si parla di 5.250 presenze) e di buyers esteri (2.350 compratori che fanno registrare un +7,4%). Buone performance anche per ciò che concerne i mercati esteri, o meglio i più importanti mercati della moda: il Giappone registra un +31%, gli Stati Uniti +15%, la Gran Bretagna +13%, la Spagna +10.5%, l’Olanda +8%, Hong Kong +6.8% e, infine, la Russia +14%. Ma è la Germania ad essere in testa alla classifica dei paesi esteri, dato che ha fatto registrare ben 400 compratori. L’amministratore di Pitti Immagine, Raffaello Napoleone, ha sottolineato che si tratta di una delle migliori edizioni, che ha fatto registrare incrementi a due cifre tanto degli ordinativi quanto del fatturato e questo nonostante l’aumento dei costi delle materie prime.


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